Ambiente, assessore: Montichiari spunto per moratoria

21 maggio 2014

“Il delicato contesto di Montichiari ha fatto nascere in me l’idea che bisognava intervenire, per rimettere ordine ai criteri di sostenibilità e localizzazione delle discariche su tutto il territorio lombardo”. Così l’assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia, a Montichiari (Brescia). “Da qui – ha continuato – è nata la volontà come assessore, poi recepita l’estate scorsa dall’intero Consiglio regionale, che ha votato all’unanimità la mozione, di introdurre non solo il cosiddetto ‘fattore di pressione’, per evitare che si verifichino altre situazioni di concentrazione di impianti in una stessa area, ma anche di dare il via a una moratoria sugli impianti di termovalorizzazione”.

PROVVEDIMENTO CONDIVISO – “Un provvedimento necessario e condiviso da tutti – ha proseguito la titolare regionale dell’Ambiente – rispettoso del percorso fatto con moltissimi amministratori locali, in prima linea nella tutela e valorizzazione del territorio”.

LE POLITICHE INTRAPRESE – “Ma siamo andati anche oltre – ha sottolineato l’assessore -, incentivando in questi mesi le politiche di riduzione, riciclaggio e raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Abbiamo previsto inoltre un sistema integrato di raccolta, trattamento, riciclaggio e smaltimento che abbia come obiettivi la marginalizzazione del conferimento in discarica e l’incenerimento dei rifiuti. Da ultimo, abbiamo bloccato progetti di ampliamento (in termini di capacità di smaltimento rispetto ai quantitativi ad oggi effettivamente trattati) di impianti quali quelli di Dalmine, Brescia, Trezzo sull’Adda e non solo”.

L’IMPEGNO DELLA GIUNTA – “La Giunta e il mio Assessorato – ha ricordato l’assessore – si sono impegnati, affinché le previsioni di costante incremento della produzione di rifiuti, ormai ampiamente superate, non legittimino, prima dell’approvazione del Programma regionale di gestione dei rifiuti, la realizzazione di interventi impiantistici, che aumentino il conferimento di rifiuto urbano indifferenziato agli impianti”. “Allo studio – ha continuato – anche incentivi per i Comuni che rispettano le percentuali di raccolta differenziata, che vogliamo portare al 67 per cento entro il 2020”.

AREE AGRICOLE – “Inoltre, per quanto riguarda le aree agricole – ha fatto poi presente l’assessore – non potranno essere autorizzati nuovi impianti di smaltimento rifiuti, se non connessi alla stessa attività agricola, come ad esempio i cosiddetti impianti di biomasse”. “Questo – ha concluso – significa meno consumo del suolo e una produzione di rifiuti ridotta a zero”.

Annunci

Tag:,

Categorie: Ambiente, Aria, Bergamo, Rassegna stampa, Regione Lombardia, Rifiuti

Autore:lucio.brignoli@libero.it

via Donizetti, 1 24030 Paladina (BG)

Iscriviti

Iscriviti al nostro feed RSS e ai nostri profili sociali per ricevere aggiornamenti.

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: